bits and pieces
Daily photos
Fassbinder
frateme
giornalismi
Ladypazz
nel blu dipinto
per i tuoi aquisti on line
psicosciamania
sullOndadigiufo
Tomma
tothi
yerly photos
zLoBloG
visitato *loading* volte


Lo sai perchè non riesco più a postare come un tempo, accetto le critiche ma devi capirmi. Questa era la mia finestra su piazza San Pietro. Potevo affacciarmi e dire tutte le nefandezze che mi passavano per la testa e immaginarmi una folla di fedeli in estasi. Rutti, bestemmie, cinismo molesto, inculare cani, pisciare sulle vecchie, droga di tutti i tipi con sballi mai provati, fantasticare su tutte le cose che diano gusto all mortalità. E il bello era che non sapendo a chi finissero le mie perle di sconcezza potevo illudermi che il mio blog fosse frequentato da un'utenza d'elite: Gheddafi, Keith Richards, Lina Sotis, Angela Merkel, Shirley Temple, Marchinkus, Enrico Ruggeri, la Famiglia Benetton, l'avvocato Taormina...eran tutti qua a farmi compagnia, a sghignazzare, a masturbarsi tra le righe dei miei post. Certi momenti è stato veramente bello....stava quasi diventando una religione. Poi ho scoperto che la finestra su questa San Pietro del vizio si affacciava in realtà entro le quattro mura di casa. La casa dei miei!!!! Ho parlato di pippe pompini puppe trip cocaina eroina orge coprofagiche affacciato sul tinello di casa con mamma, zio, babbo, e parroco. Ma il vero problema è che ora non riesco più a farlo!
Vi mando un vecchio fumetto
non mi ricordo quando l'ho scritto, sicuro tantissimo tempo fa
qualche giorno fa mi è tornato in mente, chissà perchè...
ne bello ne particolarmente divertente (tranne che per me)
e in più non si legge quasi niente
ma devo riprendere a postare senza troppo ritegno
perchè vorrei riprendermi questo spazio
ho bisogno di non pensare alla reazione di chi legge
voglio sentirmi parte del popolo della libertà
libero di cacarmi sui piedi


Non c'è una cosa giusta da fare
Ma c'è quello che farebbe Ciro
quello che farebbe Ciro è la cosa giusta da fare
soprattutto Ciro fa la cosa giusta quando è il momento giusto per farla
proprio in gamba Ciro...
Non si può battere Ciro in alcun terreno
anche in quella cosa che tu sai fare da tempo e lui non ha mai fatto
puoi risultare migliore al primo confronto ma poi la giostra è sua…
giusto il tempo di osservarti un po'
Ciro sbaglia solo se non si può fare altro
Aver passato tanto tempo con Ciro è un vantaggio enorme...
quando non sai cosa fare basta pensare alla sua figura e al suo tono di voce
e affiora tra i tuoi pensieri quel ragionamento che ti porta a fare la cosa giusta
E’ una fortuna averlo come amico...
Ma Ciro ha paura dei cani
Quando se ne avvicina uno non può pensare ad altro che a salvarsi la vita,
ti si nasconde dietro e trema, e tu t’imbarazzi da morire
I cani stanno a Ciro come la criptonite a Supermen
anche se non hai mai avuto paura dei cani
quando frequenti un po’ Ciro inizi a temerli inevitabilmente anche tu...
se ha paura lui
è certo che un motivo c’è
INTO MY WILD

Sono andato a vedere "into the wild"...uscito dal cinema ho bruciato le scarpe e tornando a casa ho catturato a mani nude il barboncino della vicina, l'ho squoiato e l'ho infornato... L'ho tenuto in forno troppo a lungo e s'è carbonizzato. Quando ho aperto lo sportello del forno faceva lo stesso odore delle scarpe . Sono tornato sui miei passi, mi sono lavato i piedi e ho messo un paio sneaker del mio coinquilino. Poi sono sceso dalla vicina, ho bussato, mi ha aperto lei. Le ho chiesto, con poca voce ma molto dramma, chi mai avesse potuto squoiare il suo barboncino e mettermelo in forno. Lei mi ha preso prima per pazzo, ma quando l'ho invitata a casa e le ho fatto vedere tutto il fumo e il barboncino nel forno, non ha potuto che darmi retta. Vedendola tra le lacrime ho smorzato un poco i toni e ho cercato di consolarla. Le ho detto che non avrei sporto denuncia, poi, tenendole le mani, le ho chiesto se suo marito la picchiava. Non mi ha risposto, ha solo fissato di colpo il colletto della mia maglia come se ci avesse visto la cosa più schifosa al mondo ed è filata via veloce....poco più tardi è tornato il mio coinquilino e mi ha chiesto come mai avessi le sue scarpe ai piedi, gli ho spiegato che avevo bruciato le mie tentando di asciugarle dentro il forno dopo averle lavate in lavatrice. Non mi ha creduto, allora gli ho detto la verità, ha riso come un matto, mi'ha detto vaffanculo ed è andato in camera a fare le sue cose. Non mi ha creduto perchè c'ho un senso dell'humor un po' surrealista, dico cose strane che non fanno ridere di per sè, ma sono utili chiusure per i discorsi di circostanza.... "ma come sei informa oggi cosa hai fatto?- mi sono fatto male ad un ginocchio."

Stamattina ho portato le bottiglie ammassate sul balcone al contenitore del vetro sotto casa. Il fatto che abbia dovuto fare sei viaggi a pieno carico impiegandoci tre quarti d'ora, mi ha dato il tempo e lo spunto per fare considerazioni sui massimi sistemi. Certo c’abbiamo messo un po’ a produrre tanti vuoti, io e gli altri tre orchi buoni che abitano insieme a me lo stabile, e va detto che ultimamente è passata un po’ di gente da casa. Mi sono interrogato sull’ origine di quel senso d’orgoglio che mi ha pervaso contemplando la mole della discarica a cielo aperto che si era formata sul balcone e, paragonando il nostro a gli altri balconi che si affastellano intorno al cortile, invece di una “sana” vergogna per l’effetto napulé, ha prevalso il gusto che si prova nel distinguersi in un modo o nell’altro. E’ ovvio che questo presuppone istinti non particolarmente nobili quali il disprezzo per l’umanità o meglio per il modo predominante di intendere l’essere umano... Scandendo queste profonde considerazioni tra un crash di vetri infranti ed un altro, sono arrivato ad un concetto che è quasi sempre per me l’approdo di simili elucubrazioni: ognuno esiste un po’ come cazzo gli viene e “poi”, se questa esistenza gli dà soddisfazione, s’inventa teorie o alibi per poterla considerare giusta, in caso contrario la sua coscienza avrà il via libera per maltrattarlo. Ho maturato questa credenza in un periodo difficile, in cui le mie giornate erano divise in due fasi strettamente intrecciate tra loro: una in cui facevo cose, e l’altra in cui mi pentivo delle cose fatte. Ho sorpassato questo momentaccio con un duro lavoro di auto diagnosi ed una bizzarra ma vincente cura: un intensa attività di masturbazione da frapporre tra le due fasi. In breve la fase del pentimento è stata sopraffatta da quel senso di appagamento chimico-fisico conseguente alle seghe. Ho pensato ad ognuna di voi….grazie!
Nulla prendo più seriamente del gioco. Pertanto ho fatto una ricerca sugli Haiku. Già sapevo della loro sinteticità, ma non conoscevo le regole metriche. Tre versi: cinque sillabe, poi sette, poi ancora cinque. Il problema è che in cinque sillabe di lingua giapponese si dicono molte più cose che in Italiano. Poi per il resto basta che ci metta qualcosa come le stagioni, animali, clima e fiori e ci sto dentro.
stanca anche te?
c'è la nebbia fuori
ma c'è di più
non è nebbia
tieni ciò che sporge
poi passera
una birra blu
che nebbia del cazzo
domani tivu

No elefante
dirada la nebbia
non c'è più cibo
Si… scusate, manco da un po’… il problema è che cerco di postare ma non riesco. Vorrei postare un disegnetto apparentemente facile facile, ma tutte le volte che ci provo non mi salta fuori dalle mani. L’idea del disegnetto mi convince: è un idea che continua il filone crepuscolare degl’ultimi post, ma con una timida addizione di gloria. La gloria feticcia del kamikaze o di chi non curi ciò che sta fuori dalla propria testa almeno tanto quanto quello che ci sta dentro. Amore per la sconfitta a seguito di uno scontro spettacolare. Un “sei un asino” detto mentre si sta morendo strangolati… Il disegnetto raffigurerebbe un braccio che esce dal cesso (deja vu), o meglio un corpo che entra nel cesso mentre il braccio rimane fuori aggrappato al manico di una chitarra che è messa di traverso sull’asse. Mi piace, è un allegoria un po’ ingenua, ma si presta bene al blog. Nulla da fare: il cesso mi viene da dio, ma la chitarra non si capisce.
pensiero felice in ora crepuscolare in mese crepuscolare di persona crepuscolare

COMUNICAZIONE DI SERVIZIO

Sono poco propenso al fare di natura. Capita che gente che non entra da mesi nella mia stanza ritrovi oggetti nella medesima posizione, comunque fuori posto, dell’ultima volta in cui c’ha messo piede. Che se poi non è così è perché ogni tanto, quando deve arrivare un ospite, cerco di spostare più cose possibili, comunque fuori posto. Fortunatamente sono molto influenzabile, così che da qualche tempo non riesco più a fare a meno di lavarmi, vestirmi e mangiare. Per il resto devo avere un valido motivo per fare un qualsiasi sforzo. Dunque è incredibile che io abbia una cosa così poco indispensabile come un blog. Ma è più credibile dal momento che questo blog è stato aperto da un'altra persona e, soprattutto, che i post, i disegni e le fotografie le creavo durante l’orario lavorativo. L’impegno necessario era insomma sottratto ad un altro impegno. Ora il problema è che già da un anno c’hanno “inspiegabilmente” tolto la connessione dai computer, e che dopo un recente trasloco della sede lavorativa non ho più neanche la postazione collettiva per quelle rapide connessioni che mi consentivano di postare di tanto in tanto. Ma voglio chiarire che mi piace molto postare…io posto di continuo, e chi mi conosce bene lo sa… sa che mentre mi si sta parlando io sto postando, ascolto quel tanto per carpire uno spunto eeeeeeevvia con disegni, fotografie, gif animate, musica, video, avanspettacolo e pon pon…E’ BELLISSIMO ESSERE ME… ho bisogno di una badante dattilografa però!
psykhe in Lo sai perchè...
iltostapane in INTO MY WILDSono and...
annamario in Vi mando un vecchio ...
iltostapane in Lo sai perchè...
psykhe in Lo sai perchè...
royboulevard in Lo sai perchè...
utente anonimo in Lo sai perchè...
utente anonimo in Vi mando un vecchio ...
spartac in Vi mando un vecchio ...
utente anonimo in Vi mando un vecchio ...
oggi
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
settembre 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
alcol
amore
arte
cani
cappio
chitarra
cinema
cineserie
complotti
crimine
depressione
disegni
drago
droga
evoluzione
fumetti
guerra santa
libano
massime
matematica
memedesimo
musica
natale
odio
ozio
poesia
politica
psicologia
religione
ricette
sadismo
scienza
sesso
shiva
teatro
test
valcamonica